Sabato 30 marzo 2019 alle ore 20.00, presso il Seminario Diocesano, a Nardò, si è svolta una serata unica, segnata da forte emozione. Nel buio più assoluto. Il service “Cena al buio”, il cui ricavato sarà devoluto al Service Cani Guida Lions è stato organizzato dal Leo Club Nardò, insieme con il Lions Club Nardò e l’ASCuS UIC Lecce.

Si potrebbe iniziare con riferimenti classici tipo “Io e Tiresia” di Camilleri, l’arte di Andrea Bocelli, o facendo menzione del sommo vate, il vecchio Omero che Petrarca cita come vecchio e privo della vista; mentre Dante non volle turbarne con particolari realistici la rappresentazione di una ineffabile superiorità.

Dove guardare? Il mio tavolo è dritto, tondo, posto di traverso; a quale distanza sono dagli altri commensali a me più vicini? È il tatto che viene in mio aiuto dandomi delle risposte più o meno indicative; è il tatto che sfiora gli orli del piatto e che esplora la posizione dei bicchieri e delle posate.

Mi accorgo che è bravo il mio vicino ad agguantare il collo della bottiglia e ad avvicinare ad esso l’orlo del bicchiere vuoto in cui, il dito, indicherà la misura del liquido. Solo un sorso, un sorso per volta. L’udito percepisce ogni suono, ogni fruscio felpato. La voce, in sordina, cerca di comunicare con gli altri commensali. C’è chi tace, chi sussurra, chi parla normalmente e chiama, con ansia, il giovane  coppiere quasi a verificarne la consolante presenza. A questo, il vociare giovanile, dei Leo e dei loro amici, diventa un conforto dell’udito e del cuore: la certezza che siamo lì e che il loro giovanile ottimismo possa essere un’ancora nel buio più totale, nell’assenza di luce.

E allora, con la forza del coraggio, subito ci si accorge che non c’è il vuoto attorno a noi e che immagini abituali le ricreiamo con gli occhi della mente. Proprio come sosteneva, recente il ricordo, Andrea Camilleri qualche sera fa: Non potete immaginare quanti colori si vedono al buio. Siamo convinti che è un rivedere con gli occhi della memoria lo scorrere di quanto si è goduto prima che il sole si spegnesse per sempre. Invochiamo la robotica e la scienza ci dia una risposta!

La Presidente Lions Club Nardò, Maria Rosaria Manieri, accogliendo Soci ed Ospiti ha rivolto loro un caloroso saluto e ha fornito tutte le indicazioni necessarie, dall’ingresso in sala alla disposizione dei gruppi ai tavoli; sette tavoli da dieci, per un totale di settanta commensali.

È la prima volta che il Lions Club Nardò affronta questa esperienza, pur avendo sempre il Club collaborato per l’acquisto dei cani guida per i non vedenti.

Un Anno Sociale splendido, ricco di iniziative in cui si è vissuto e respirato il Lionismo e compreso  che il we serve ha fra gli scopi primari proprio l’aiuto e il soccorso ai ragazzi di tutto il mondo. E per essi vale la pena di adoprarsi.

Antonietta Orrico – Officer comunicazione Lions Club Nardò