“Il Barattolo d’emergenza, metti al sicuro la Tua salute” è il progetto presentato sabato 15 settembre alla Selva di Fasano presso la sede dell’Associazione Pro Selva a Villa Cicolella, dal Lions Club Fasano Host, evento organizzato in collaborazione con i Lions Club Martina Franca Host (Presidente Franco Laddomada), Monopoli (Presidente Giovanni Ostuni), Martina Franca Valle d’Itria (Presidente Giuseppe Serio) e Fasano Egnazia (Presidente Saverio De Simone).

Dopo il saluto di benvenuto ai presenti da parte del presidente del Lions Club Fasano Host, Stefano l’Abbate, ha preso la parola la dott.ssa Fiorebba Robba Barbero, officer delegato di questo service nazionale, che ha illustrato all’attenta platea, composta soprattutto da medici, operatori del 118 e del Primo Soccorso, rappresentanti ASL, Associazioni di volontariato, CRI e amministratori comunali, lo scopo di questo barattolo indicandolo come uno strumento semplice ma che potrebbe essere utile per poter aiutare a salvare molte vite umane.

Il service prende spunto da un servizio già applicato all’estero (Inghilterra e Germania in primis) e fornisce un efficace supporto nel soccorso medico, soprattutto in favore delle soggetti più deboli, come anziani o disabili che vivono da soli.

Il Barattolo dell’Emergenza Lions contiene una piccola scheda informativa con le informazioni più importanti per i primi soccorritori ed il personale medico che dovrà poi assistere il soggetto, scheda immediatamente reperibile perché posizionata nel frigorifero di casa (ambiente quasi sempre disponibile e protetto da fuoco, esplosioni, calamità naturali etc.).

Il costo materiale del barattolo verrà sostenuto dai Lions Club aderenti al progetto, mentre ai servizi sociali dei Comuni coinvolti viene chiesto di avviare una campagna di informazione, così come la distribuzione dei barattoli stessi.

Fondamentale sarà anche il coinvolgimento delle associazioni di volontariato, in particolare quelle che si occupano di anziani ed assistenza domiciliare.

Obiettivo di questo service sarà dunque quello di sviluppare, in collaborazione con le Istituzioni locali, un sistema semplice ed efficace di supporto nell’emergenza medica, a protezione delle fasce più deboli della popolazione per servire al meglio la comunità in cui viviamo.

Grande interesse e partecipazione da parte del pubblico presente che, alla fine della presentazione del progetto ha rivolto svariate domande alla relatrice, catturati dalla validità di questo piccolo strumento che potrebbe davvero portare a favorire il salvataggio di svariate vite umane.