I Sassi di Matera si rivelano allo sguardo come un presepe di pietra scolpito nel silenzio, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato per farsi roccia. In questa cascata di grotte e vicoli che sfidano il precipizio, l’opera dell’uomo e il respiro della terra si fondono in un abbraccio eterno. È in questo scenario mistico, tra i sentieri del Sasso Caveoso, che la storia dell’uomo incontra l’eternità lungo la Via Crucis dei Lions.
Il percorso, dono di fede e arte alla città, è stato scandito da 15 formelle bronzee realizzate dall’artista Padre Tito. Nella giornata di venerdì 27 marzo 2026, il cammino è stato preceduto dalla solenne Benedizione dei Labari, un momento di profonda unità identitaria che ha dato inizio alla celebrazione. Sotto la guida spirituale di Don Donato, ogni stazione è diventata un respiro di devozione. Il freddo pungente del pomeriggio non ha fermato i soci, la cui partecipazione sentita ha trasformato la fatica della salita e il rigore del clima in un’orazione profonda e consapevole.
Al calare del giorno, col tufo punteggiato di luci fioche, i Sassi si sono fatti custodi di una Bellezza senza tempo e il servizio dei Lions si è fuso al respiro di una terra che parla al cuore dell’uomo.
L’iniziativa, coordinata dal Club Matera Host del Distretto 108Ya, ha saputo unire in un cammino corale i soci dei Club di Ginosa e i soci lions Altamura Jesce-Murex, Gravina e Bari del Distretto 108AB. In questa cornice unica, la Parola del Vangelo e la riflessione lionistica hanno riecheggiato tra le pareti di tufo, testimoniando un forte spirito di servizio.
Un sentito ringraziamento per la straordinaria ospitalità e per l’opportunità di condivisione va alla Presidente del Lions Club Matera Host, Francesca Lacalamita, all’Officer di Club Ernesto Brando e a tutti i soci del Club, il cui impegno e la cui accoglienza hanno reso possibile questo indimenticabile incontro tra fede e territorio.

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