π™Žπ™ͺπ™‘π™‘π™š π™©π™§π™–π™˜π™˜π™š π™™π™šπ™‘π™‘β€™π™ͺ𝙀𝙒𝙀 π™™π™ž π™‰π™šπ™–π™£π™™π™šπ™§π™©π™π™–π™‘ π™š π™™π™šπ™‘ π™Žπ™–π™₯π™žπ™šπ™£π™¨, π™₯π™šπ™§ π™–π™§π™§π™žπ™«π™–π™§π™š π™–π™ž π™œπ™žπ™€π™§π™£π™ž π™£π™€π™¨π™©π™§π™ž, π™£π™šπ™‘ π™‹π™–π™§π™˜π™€ π™™π™ž 𝙋𝙀𝙧𝙩𝙀 π™Žπ™šπ™‘π™«π™–π™œπ™œπ™žπ™€: custode di storia e memoria, di bellezza e natura, ma anche testimonianza di sacrificio.

È stato un viaggio attraverso il tempo quello vissuto dal Lions Club Lecce Messapia nel Parco Naturale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, accompagnati Filomena Ranaldo, archeologa e direttrice del Museo della Preistoria di Nardò.

Dalla Torre dell’Alto, con la sua falesia cretacea, le stratificazioni e i fossili, lo sguardo si Γ¨ aperto sul paesaggio costiero e sull’antico sistema delle torri difensive.

Il percorso Γ¨ proseguito verso la Baia di Uluzzo, cuore geo-archeologico del Parco, fino alla Grotta del Cavallo, uno dei siti preistorici piΓΉ importanti d’Europa, legato alle testimonianze della presenza del Neanderthal e del Sapiens e alla Cultura Uluzziana.

In questo meraviglioso tratto la storia si intreccia con un ricprdo piΓΉ vicino.

Quello di Renata Fonte, alla quale Porto Selvaggio Γ¨ dedicato, Γ¨ una memoria che appartiene a questo paesaggio. La sua difesa del territorio e il sacrificio della sua vita ci ricordano che la tutela dell’ambiente non Γ¨ soltanto conservazione della bellezza ma anche responsabilitΓ , impegno e capacitΓ  di riconoscere il valore di ciΓ² che ci Γ¨ stato affidato.

Una giornata che, nel segno dell’ambiente e della scoperta, ci ha permesso di conoscere piΓΉ a fondo il nostro territorio e di riflettere sul valore della sua salvaguardia. Un patrimonio naturale e culturale che parla di milioni di anni di storia e che chiede, oggi, la stessa attenzione e cura per poter essere consegnato alle generazioni future.

Il percorso si Γ¨ concluso con un piacevole momento di convivialitΓ  a Masseria Brusca.

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