San Giovanni Rotondo, 14 marzo 2019

La presentazione del libro su “Il miracolo di Padre Pio “è stata l’occasione per rispondere all’interrogativo : ”cosa deve avvenire “oltre il miracolo” ?.

La devozione verso San Pio non conosce confini, ma ,ovviamente, quella degli abitanti della città, è particolarmente grata per i tanti “miracoli” e segni tangibili che Padre Pio ha realizzato,primo fra tutti, Casa Sollievo della Sofferenza, l’opera che Egli ha voluto fortemente e grandemente.

Anche il Lions Club Gargano sente il bisogno di promuovere le iniziative che contribuiscono alla crescita culturale della città e di testimoniare l’amore filiale verso San Pio,il Santo conosciuto e onorato in tutto il Mondo, un Santo cui molto deve questa città,in termini di immagine e di promozione

Perciò il Lions Club Gargano di San Giovanni Rotondo presieduto da Michele Di Maggio, non ha perso l’occasione per organizzare ,giovedì 14 marzo c .m . un Convegno su un tema stimolante, sotto il profilo teologico, concernente la guarigione di Matteo Colella avvenuta 17 anni fa,il bambino salvato per intercessione di San Pio ,a seguito del quale il Frate cappuccino venne canonizzato nel giugno 2002.

Non poteva quindi passare inosservato il libro di Maria Lucia Ippolito sul miracolo ricevuto dal proprio figlio Matteo e sulle conseguenze che l’evento ha prodotto in lei,su Matteo e la lora vita.

Nel corso di un Simposio tenuto presso la Sala Bramante della sede centrale del Banco Credito Cooperativo , a commentare questo prezioso libro intitolato “Il Miracolo di Padre Pio” sono intervenuti ,l’autrice Maria Lucia Ippolito, Stefano Campanella, storico del Santo e direttore di Tele Radio Padre Pio, il medico dr. Alfredo Del Gaudio, primario di Anestesia presso CSS e don Paolo Cecere,figlio spirituale di Padre Pio.

Il dott. Campanella si è soffermato sul senso vero del “miracolo” il quale non si esaurisce nella semplice guarigione fisica, seppur inspiegabile alla luce della scienza, ma esso ha con sé il compito di risvegliare la fede nella vita eterna e determinare la guarigione dell’anima : un dono molto più importante ,quello di andare incontro alla morte terrena con la speranza e la fede di una vita celeste.

Il libro ripercorrere quei pochi ma lunghissimi giorni di dolore e di speranza che hanno preceduto la inspiegabile guarigione del piccolo Matteo Colella.

Il libro – testimonianza scritto dalla Ippolito ripercorre le tappe fondamentali degli ultimi 17 anni,da quando si gridò al miracolo sino agli ultimi tempi,facendoci rivivere i momenti più cupi della malattia ritenuta incurabile, la gioia per la salvezza, il tributo di amore filiale verso Dio e Padre Pio, una vita dedicata agli altri .

Nelle pagine di questa fatica letteraria sono evidenziati i sentimenti che hanno accompagnati i giorni più penosi e tragici l’evolversi della malattia, caratterizzata da un quadro clinico talmente grave che non permetteva alcuna possibilità di una risoluzione positiva: da un lato lo sconforto infinito ,e dall’altro canto, una fede incommensurabile nell’amore del e per il Signore.

Al punto che i medici che cercavano di apprestare tutte le cure possibili ,nella disperazione del momento, in cuor loro,si rimettevano all’intervento di Padre Pio come ultima possibilità per una guarigione.

Maria Lucia, la mamma del piccolo Matteo, dal canto proprio, ha pregato per tutto il tempo il Signore e Padre Pio con una fede integra e non scalfita dalla tragicità della dolorosa realtà.