I Toni del Blu: Brindisi si tinge di consapevolezza nella cornice di Palazzo Nervegna
BRINDISI – Sotto le nobili volte della Sala della Colonna, nel cuore pulsante di Palazzo Nervegna, la città di Brindisi ha celebrato oggi, 2 aprile 2026, la Giornata Mondiale per la Consapevolezza dello Spettro Autistico. L’evento, dal titolo evocativo “I Toni del Blu”, ha rappresentato un momento di altissimo profilo, durante il quale la riflessione scientifica si è intrecciata con un profondo senso di responsabilità civile e solidarietà operosa.
L’incontro, aperto dalla sapiente conduzione del Dr. Salvatore Brigante, socio Lions, ha visto la partecipazione di figure di spicco del panorama istituzionale, unite dall’obiettivo di promuovere una cultura dell’inclusione che sia, prima di tutto, un atto di civiltà.
Un coro di voci autorevoli: fede, salute e diritti.
L’apertura dei lavori è stata impreziosita dai saluti del Dott. Alfonso Baldassarre, Presidente del Lions Club di Brindisi. Nel suo intervento, il Presidente ha sottolineato come la missione lionistica trovi la sua massima espressione proprio nel servizio verso le fragilità, ribadendo l’impegno del Club nel sostenere progetti che garantiscano dignità e supporto concreto alle famiglie.
Di straordinaria profondità è stato l’intervento di Sua Eccellenza Mons. Giovanni Intini, Arcivescovo di Brindisi-Ostuni. Con parole cariche di spiritualità, il Vescovo ha invitato la platea a guardare oltre la diagnosi, definendo l’accoglienza come un dovere morale:
“L’autismo non deve essere inteso come un limite, ma come un modo differente di abitare la bellezza del creato, che chiama la nostra comunità a una partecipazione che sia amorevole, attenta e priva di pregiudizi.”
Sul fronte della gestione sanitaria, il Dott. Maurizio De Nuccio, Direttore Generale della ASL Brindisi, ha illustrato la visione di una sanità moderna e prossima al cittadino. Il Dott. De Nuccio ha rimarcato l’importanza di una rete assistenziale integrata, capace di seguire il paziente nel tempo e di offrire alle famiglie un punto di riferimento solido e scientificamente all’avanguardia.
Un passaggio fondamentale è stato segnato dall’ avv. Ernestina Sicilia, Presidente della Commissione Pari Opportunità e socio Lions. Il suo intervento ha acceso i riflettori sulla necessità di una divulgazione che diventi cultura condivisa, soffermandosi con vigore sul superamento delle barriere architettoniche e sensoriali: un appello affinché la città diventi realmente accessibile e le necessità della disabilità siano poste al centro dell’agenda pubblica.
Al loro fianco, i saluti del Sindaco Giuseppe Marchionna, del Presidente del Consiglio Regionale Toni Matarrelli e degli altri rappresentanti istituzionali hanno testimoniato la compattezza del territorio.
Il Cuore della Rete: il valore delle Associazioni.
Uno dei momenti più toccanti della giornata è stato rappresentato dalle testimonianze delle numerose associazioni presenti, tra cui ANGSA, Il Bene che ti voglio, Aut No e Coloriamo il Mondo, che costituiscono il vero tessuto connettivo della solidarietà brindisina.
I rappresentanti delle famiglie hanno offerto uno spaccato di vita quotidiana, fatta di sfide ma anche di immensa forza. Queste realtà, che operano quotidianamente per assicurare assistenza, sollievo e percorsi di autonomia, hanno ribadito come la sinergia tra volontariato e istituzioni sia l’unica strada percorribile per non lasciare nessuno indietro. Il loro contributo ha trasformato l’aula in uno spazio di ascolto empatico, dove l’aiuto reciproco diventa la risposta più forte all’isolamento.
Scienza e Servizio: la chiusura dei lavori.
La sessione tecnica, arricchita dagli interventi del Dr. Alessandro Saponaro, della Dr.ssa Leonarda Gennaro, del Dr . Antonio Trabacca e di altri stimati specialisti, ha fornito le coordinate scientifiche necessarie per affrontare con competenza la complessità dello spettro autistico.
A suggellare l’intensa giornata è stata la chiusura dei lavori affidata a Mino Corsa, autorevole membro del Lions Club di Brindisi e motore della segreteria organizzativa. Corsa, con l’eleganza e la concretezza che lo contraddistinguono, ha raccolto le istanze emerse dai diversi tavoli, trasformandole in una promessa di impegno futuro.
Il suo saluto finale ha ricordato a tutti che il “blu” della consapevolezza non è solo il colore di un giorno sul calendario, ma deve restare la luce che guida ogni azione quotidiana del Lions Club e dell’intera comunità per costruire una società in cui ogni differenza sia finalmente riconosciuta come valore.
