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IL L.C. GROTTAGLIE RICORDA IL POETA GIUSEPPE BATTISTA IL 10 FEBBRAIO PROSSIMO

"Uomo libero in mezzo ad un’età serva e corrotta, pensò da sé, sprezzò le umilianti cortigianerie, e poco o niente bazzicò coi grandi Potenti, in casa dei quali si entra libero e si esce schiavi"

Il Lions Club Grottaglie ed il Centro Studi “F. Grisi “, in occasione del IV centenario della nascita di Giuseppe Battista, poeta grottagliese, organizzano l’incontro: "Giuseppe Battista: UN PERSONAGGIO DA RISCOPRIRE TRA BAROCCO E MODERNISMO"

L'incontro si terrà il giorno 10 febbraio prossimo alle ore 18,00 presso l'Auditorium della Banca di Credito Cooperativo di San Marzano a Grottaglie in Via Messapia, 12.

Programma della serata

Saluti
Marisa Patruno       Assessore alla Cultura del Comune di Grottaglie
Francesco Blasi     Direttore BCC San Marzano Sede di Grottaglie
Roberto Burano     Vicepresidente Centro Studi “F.Grisi”

Introduce
Giuseppe Tarantino   Presidente LionsClub Grottaglie

Relatori
Pierfranco Bruni    Scrittore
Marilena Cavallo   Saggista e docente nei Licei
Pio Rasulo             Professore emerito Università degli Studi del Salento

Partecipa
Alfredo Traversa Regista

Durante la serata saranno lette poesie dell’autore a cura diCiro De Vincentis, Luisa Radicchio, Maristella Lorusso e Maria Rosaria Iorio.


Il poeta GIUSEPPE BATTISTA nacque l’11 febbraio 1610 da Cesare e da Macedonia Fasano. Perse i genitori in tenera età e le condizioni economiche andarono in rovina per via di tutori e curatori che trascurarono la cultura dei suoi poderi. Compì i primi studi in Grottaglie, presso qualche dotto ecclesiastico; il 20 marzo 1622 venne aggregato come clericus al Capitolo “nomine discrepante” e a 16 anni si portò a Napoli per seguire gli studi di teologia e filosofia. Per la sua congeniale disposizione letteraria fu accolto nell’Accademia dagli Oziosi dal fondatore, il Marchese Giovanni Battista Manso (morto, 1645).

Fu aggregato all’Accademia dei Gelati di Bologna. Passò poi alla corte dei Principi di Avellino e Francesco Marino Carcciolo fu il suo mecenate. Rimase una decina d’anni nella corte del Caracciolo . Amava molto la vita semplice e tranquilla.

Dopo l’esperienza cortigiana rientrò in Grottaglie, ma solo per poco, infatti, prese a vagare per Taranto, Bari, Paestum, Salerno, Sorrento, prima di tornare definitivamente a Napoli.

Addolorato per le critiche espresse da D. Giovanni Cicinelli (nella censura del Poetar moderno) e per le accuse del poeta Federico Pennini, che lo dileggiava come plagiaro e petulante ludi maestro, fu colpito da una sincope, il 1 marzo 1675, che gli tolse la parola e lo portò alla tomba il 9 successivo.

Il 10 marzo del 1675 fu seppellito nella Chiesa di San Lorenzo Giuseppe Battista sacerdote, in Grottaglie.


LE SUE OPERE

    * Epigrammatum centuriae tres (Venezia, 1653 e 1659, Roma, 1711).
    * Poesie melodiche, I – II – III – IV - V.
    * Vita di San Giovanni Battista (Venezia, sd).
    * Vita del B. Felice, cappuccino (Venezia,1654).
    * Epicedi eroici (Venezia, 1667 – 1668, Bologna, 1669).
    * Le giornate accademiche (Venezia, 1673).
    * Affetti caritativi di N. N. (Padova, sd).
    * Assalome (Venezia, 1676).
    * Poetica (Venezia, 1676).
    * Lettere (Venezia e Bologna, 1678).
    * Scritti diversi.

 
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